Dott. Paolo MANTARRO

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Le cause degli Acufeni

Varie sono le classificazioni degli acufeni proposte dagli studiosi nell'arco di mezzo secolo. Alcuni distinguono gli acufeni in oggettivi e soggettivi. Gli acufeni oggettivi sono molto rari e si presentano come suoni che si generano all'interno del corpo umano, come ad esempio quelli originati da un flusso vascolare particolare o da contrazioni muscolari. 

Con tecniche particolari, è possibile ascoltare dall'esterno il suono generato. Gli acufeni soggettivi sono i più comuni e si individuano nei casi in cui il soggetto percepisce un suono che non è ascoltabile dall'esterno e che può essere provocato da farmaci come l'aspirina (acido acetilsalicilico), da alcuni antibiotici (aminoglicosidi), ma anche da alcool, caffeina e antidepressivi. 

Le cause che determinano l’insorgere dell'acufene soggettivo sono spesso oscure. Mentre non sorprende che un trauma diretto all'orecchio interno possa causare l'acufene, altre cause apparenti (come ad esempio TMJ e disordini dentali) sono difficili da spiegare. La ricerca recente ha proposto due categorie distinte di acufene soggettivo: l’acufene otico, causato dai disordini dell'orecchio interno o del nervo acustico e l'acufene somatico, causato da disordini che non riguardano l'orecchio o il nervo, pur trovandosi all'interno della testa o del collo. Si ipotizza inoltre che l'acufene somatico possa essere dovuto a un "central crosstalk" con il cervello, come se certi nervi del collo e della testa entrassero nel cervello vicino alla regione coinvolta nell'udito. 

La classificazione spesso proposta fra acufeni oggettivi e soggettivi in base alla possibilità di oggettivare, cioè di registrare direttamente con strumenti biomedici, la presenza di acufeni non appare sufficientemente realistica in quanto ad oggi non esiste ancora, tranne che in rarissimi casi, tale possibilità.

 Con l'evoluzione delle moderne tecniche di registrazione delle emissioni otoacustiche provenienti dalle cellule sensoriali della chiocciola, di quelle dei potenziali evocati uditivi e delle tecniche di imaging funzionale e dinamico neuro-radiologico si pensa che fra non molto sia possibile costituire le basi per una svolta anche in tale direzione. Altri propongono, in quanto più rispondente alle differenti possibilità terapeutiche, la suddivisione degli acufeni in audiogeni (o endogeni) e non audiogeni (o esogeni): infatti le moderne tecniche di valutazione della funzionalità uditiva permettono di rilevare anche minime alterazioni dell'apparato uditivo e di tracciare correlazioni attendibili con la presenza di acufeni. 

 Gli acufeni audiogeni sono quelli ad alta probabilità di insorgenza da un danno o una disfunzione dell'apparato uditivo a livello della chiocciola o delle vie nervose uditive: in questi casi l'orecchio registra e trasmette rumori provenienti patologicamente dal proprio interno. Per acufeni non audiogeni, invece, si intendono quelli che originano in patologie e disfunzioni situate al di fuori dell'apparato uditivo, in altri organi od apparati, come quello vascolare, muscolare, articolatorio, che vengono solo percepiti dall'orecchio come può fare un semplice microfono e quindi trasmessi al sistema nervoso. 

 In effetti anche alcuni acufeni provenienti dall'orecchio come quelli causati da presenza e movimento di secrezioni catarrali fra tromba di Eustachio e cassa timpanica dovrebbero essere considerati non audiogeni o esogeni in quanto la loro origine è al di fuori del complesso chiocciola-vie nervose uditive. Tra le cause la più frequente e determinante è la compressione sulla regione auricolo-temporale che si causa dormendo a faccia sotto sulla mandibola. 

La compressione di questa regione causa ischemia e quindi sofferenza dell'orecchio interno con comparsa di ronzio, fischi, vertigini, etc. Gli acufeni traggono la loro origine da molteplici fattori, spesso concatenati fra loro. Alcune delle principali cause determinanti l’insorgere degli acufeni sono: 


  • Traumi acustici quali rumori forti ed improvvisi, esposizioni prolungate a fonti musicali molto forti, esposizione ad un ambiente di lavoro eccessivamente rumoroso senza otoprotezione 
  • Traumi cranici (e in particolare frattura basale del cranio) 
  • Barotraumi 
  • Sordità autoimmuni o immunomediate 
  • Sordità genetica o ereditaria 
  • Presbioacusia cronica da rumore Ipoacusia improvvisa
  • Otosclerosi 
  • Otiti suppurative 
  • Cerume nell’orecchio per un periodo prolungato 
  • Disordini maxillo-facciali e temporomandibolari 
  • Disordini alle cervicali 
  • Disordini vascolari, come ipertensione o ipotensione 
  • Disordini dentali 
  • Disordini della tiroide, quali ipertiroidismo o ipotiroidismo 
  • Diabete e dismetabolismi in genere 
  • Anemia severa ed indebolimento renale 
  • Sforzi, stress e stati depressivi 
  • Eccessive dosi di farmaci, quali aspirina , aminoglicosi , chinino 
  • Malattia di Lyme 
  • Malattia di Ménière 
  • Aterosclerosi Neurinoma acustico 
  • Myoclonus palatal (obiettivamente rilevabile) 
  • Fistole arterovenose e rumori arteriosi (obiettivamente rilevabili) 
  • Tumori del jugulare di Glomus (obiettivamente rilevabili) 
  • Policitemia vera

APPROFONDIMENTI SUGLI ACUFENI

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